Ogni anno, il Gunn Report compila una classica dei migliori lavori di comunicazione andando a vedere come si sono classificati nell'ambito dei più prestigiosi premi internazionali a cui sono stati iscritti. Ne emerge una classifica molto interessante, con un risvolto economico anche importante, dal momento che questo report è uno dei pochi strumenti ritenuti affidabilmente consultabili da parte delle aziende nel momento in cui si apprestano a scegliere delle agenzie o a selezionarle per un pitch. Niente paura: in Italia quasi neanche si sa cosa sia il Gunn Report e tantomeno lo si usa, quindi non ci sono rischi di scelte basate sulla qualità dei lavori o sul valore dell'agenzia!!!
La consultazione di questo report mi ha dato lo spunto per una piccola serie di post, in cui riprenderemo i migliori lavori del 2009 nelle varie categorie e alcune interessanti considerazioni finali.
Partiamo dalla categoria TV, dove a imporsi sono stati 4 spot molto belli e molto diversi tra loro:
1. Al primo posto, si posiziona la campagna CREST di Saatchi & Saatchi (New York);
2.-3 -4. Al secondo posto, ex-aequo condiviso dal trittico Schweppes Burst GPY&R (Melbourne)'s, Shelter House of Cards di Leo Burnett (London) e Skittles Pinata di TBWAChiatDay (New York):
Enjoy. Che ne pensate? avete visto di meglio?
a domani per stampa e interactive ;)
La consultazione di questo report mi ha dato lo spunto per una piccola serie di post, in cui riprenderemo i migliori lavori del 2009 nelle varie categorie e alcune interessanti considerazioni finali.
Partiamo dalla categoria TV, dove a imporsi sono stati 4 spot molto belli e molto diversi tra loro:
1. Al primo posto, si posiziona la campagna CREST di Saatchi & Saatchi (New York);
2.-3 -4. Al secondo posto, ex-aequo condiviso dal trittico Schweppes Burst GPY&R (Melbourne)'s, Shelter House of Cards di Leo Burnett (London) e Skittles Pinata di TBWAChiatDay (New York):
Enjoy. Che ne pensate? avete visto di meglio?
a domani per stampa e interactive ;)





2015: solo 5 anni da qui ma si prevede che le trasformazioni saranno rivoluzionarie. Secondo questo interessante ancorchè fanta-futuristico articolo di Josh Lovison, il futuro, quello prossimo, sarà decisamente mobile e soprattutto il mobile non sarà più telefonia e voce, ma tutto, proprio tutto il resto: information gatherer, computing, digital localization, applications, augmented reality, ecc...
Non nascondo con un pizzico di invidia e deciso rispetto che gli amici di 

Come ho già ammesso in diverse occasioni, il mio rapporto con twitter, benchè di lunga data, continua a vivere di alti e bassi, di incomprensioni e fatiche, qualche gioia ogni tanto, di follower che mi seguono anche se non scrivo praticamente niente...
Che l'outdoor stia vivendo un momento di forte evoluzione, grazie non solo alla tecnologia ma anche alle applicazioni ed esecuzioni creative che abbiamo visto anche a Cannes. Non a caso infatti, secondo me il miglior grand prix di quest'anno è stato proprio quello dell'outdoor: 
