
Credo sia sotto gli occhi di tutti come la
musica rappresenti oggi uno dei
motori della
cultura popolare e uno dei principali artefici di tanti significativi cambiamenti nella nostra società. All’estremo, mi viene da dire che oggi la musica ci stia cambiando con una forza che non ha mai avuto in passato. Il riferimento non è solo ai contenuti musicali (sound), ma a tutto quello che ci sta girando attorno. E siccome è da diverso tempo che continuano a rimbalzarmi in testa queste considerazioni, ma non riesco mai ad arrivare ad una conclusione né tantomeno a chiuderle in un unico pensiero, lucido e logico, ho pensato di aprire un nuovo filone e sequel in questo blog intitolato appunto
“the power of music”.
Raccoglierà nel tempo le diverse riflessioni e tutti i fenomeni innovativi pertinenti con il mondo della musica che intercetteremo. Ma sarà anche uno spazio di co-produzione e partecipazione per chiunque volesse avere qualcosa di significativo al riguardo da dire.
Partiamo dall’assunto di partenza: sono convinto che la musica rappresenti oggi uno degli
zeitgeist dei nostri tempi, un fenomeno in grado di plasmare e indirizzare tanto i comportamenti della gente quanto l’evoluzione di altri mondi e categorie. È un’affermazione forte, è vero, però siamo di fronte ad un mondo, quello musicale, in continua ed incessante evoluzione, e forse, anche al primo mondo dove il controllo ormai è passato nelle mani degli amanti della musica più che dell’industria e delle major (anzi, queste ultime sono in ginocchio e arrancano…).
Sono molti i fenomeni che mi vengono in mente e che rendono concreto e reale questo convincimento.
Napster è stato il primo profeta del
P2P e il 90% dei contenuti scambiati erano canzoni. Si è arrivati persino a trovare un modo per legalizzarlo, tanto era forte e dirompente la sua energia e capacità di rompere ogni schema precedentemente definito. Morto il cd, il formato
Mp3 è forse uno dei primi esempi, e sicuramente uno dei meglio riusciti di convergenza, cioè di industry standard che ha consentito la diffusione di una gamma sempre più ampia di nuovi prodotti e servizi per i consumatori. Ma soprattutto ha improvvisamente accelerato a dismisura le potenzialità di scambio dei contenuti. Per non parlare del fenomeno
Ipod, icona della portabilità musicale di nuova generazione, ma anche in grado di creare nuovi comportamenti, nuovi miti, nuovi linguaggi. E che dire del fatto che oggi la musica si stia spostando pesantemente sul
mobile? E la
MTV generation? Sono già vecchi? Coupland, ha intitolato il suo ultimo libro
Jpod… I
Gorillaz?
Myspace, spazio-vetrina e potente strumento di autopromozione delle band emergenti, in Italia come dovunque nel mondo? I
Coldplay, che lanciano il nuovo disco offrendo la possibilità di scaricarsi alcuni brani
via bluetooth dalle affissioni metropolitane di Londra?
Something has changed…