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giovedì, 26 aprile 2007
223990076_324fe5e2d5_mSi è conclusa questa mattina una delle settimane più frenetiche della nostra storia d’agenzia,  caratterizzata dal fatto che in 7 giorni abbiamo partecipato e presentato progetti su 3 gare diverse. Tutto è cominciato con la presentazione Chinò giovedì scorso, in finale con Armando Testa. Poi c’è stata la doppia gara su due brand del portafoglio Sàfilo lunedì a Padova e infine, giusto stamattina, abbiamo presentato il progetto “flash” per TIM. Da notare come quest’ultimo, prevedesse una presentazione via portale internet e la schermata di upload presentava un countdown lampeggiante che segnalava il tempo a disposizione prima della chiusura della gara. Un escamotage interessante per farti crescere ancora di più l’ansia di quei momenti, dove dipendi interamente dal grado di affinità del tuo mac con il mondo esterno!

Comunque è andata.  Mi sento totalmente esausto ma soddisfatto. I lavori presentati sono tutti molto buoni. Poi, sappiamo bene che le gare sono sempre dall’esito incerto e che ci sono fattori di imponderabilità incontrollabili. Ma credo che più di così, anche umanamente parlando, non potessimo proprio fare. I ragazzi in agenzia sono stati grandi e hanno tutti dato il massimo, anche quando, più volte, sono stati chiamati a dare prova di maturità e responsabilità. Adesso non ci resta che aspettare, ma con serenità. Intanto mi sento come il soggetto di questa campagna presentata a Cannes l’anno scorso:

DSCN0617





























Mi prendo una pausa, incrocio le dita, e ci si rivede la prossima settimana. Hallelujah!
postato da: valerioblog alle ore 18:52 | Link | commenti
categoria:gare, advertising, virale, enfants terribles, ebolaindustries
mercoledì, 25 aprile 2007
Immagine 3Il meme del planning sembra dare qualche frutto e a distanza di 10 giorni ecco un primo resoconto di quanto emerso.

Il dibattito ha aperto molti spunti che non si possono chiudere in poche battute, ma rilanciano a future conversazioni. Interventi preziosi sono arrivati da Luca, da Marco, Marco e Maurizio. Non sono poi mancati commenti da parte di Guido, mentre aspettiamo di sentire le voci di Chiara, Gabriele e quanti altri ancora abbiano qualcosa da dire.

La conversazione ha subito preso due direttrici distinte:
  • i planner servono veramente a qualcosa?
  • Il ruolo e l’impatto del blogging non solo per i planner.






Anche se i miei pensieri sono ancora sparpagliati, cercherò di riassumere quanto emerso finora e di rilanciare alcune riflessioni.

Il dibattito “is blogging killing planning?” è risultato in effetti fuori dalla nostra portata,  nel senso che ci manca ancora una storia complessiva e una maturità, come planner, che ci renda già pronti per una situazione del genere. I planner quasi non esistono, come potrebbero essere uccisi dal blogging?

Resta il fatto che questo interrogativo ha portato a galla una serie di questioni irrisolte su noi planner: i planner servono veramente a qualcosa? O meglio, come dice Marco, “la pubblicità italiana ha bisogno del planning?”.

postato da: valerioblog alle ore 19:15 | Link | commenti (2)
categoria:meme, planning
martedì, 24 aprile 2007
marketing_playoffEvvai! Il primo turno è andato, ce l’abbiamo fatta. Onore al nostro sfidante,  Alex che purtroppo lascia il torneo. Aldilà di quell’insano ma divertente spirito agonistico che ogni gioco può instillare, necessario a mantenere interesse sulla competizione stessa, questo esperimento si sta rivelando particolarmente interessante e, devo riconoscere, ci sta consentendo di scoprire blog e persone in rete che fino ad oggi ci erano totalmente sconosciute. Ben oltre il gioco infatti, questa esperienza sta stimolando la conoscenza e lo scambio tra blog diversi. È per questo che prendendo spunto dalla fine del primo turno, abbiamo pensato di recuperare i blog che più ci hanno appassionato e di inserirli tra i nostri link. Nei prossimi giorni la lista dei nuovi amici. Intanto diamo il benvenuto ad Alex.

Il prossimo turno ce la vedremo con un altro osso duro, Marco della Casalinga di Voghera. Mi piace il suo blog, anche se riconosco di non esserne un assiduo frequentatore. Sicuramente siamo due blog molto diversi, più creativo il suo, più strategico il nostro, più classico e focalizzato sull’advertising il pensiero di Marco, molto sbilanciato verso il futuro e i cambiamenti di chi deve comunicare anche domani il nostro. Sarà un confronto interessante, anche se mi sento di dire che partiamo con gli sfavori dei pronostici…

Ecco il tabellone del prossimo turno, si aprono le scommesse, nessuno si sbilancia?
Immagine 3
postato da: valerioblog alle ore 22:25 | Link | commenti (3)
categoria:marketing blog playoff 2007
lunedì, 23 aprile 2007
è partita da alcune settimane una nuova campagna virale per Goodyear: EagleF1 Asymmetric. Il progetto è paneuropeo e, dopo il successo dell'anno scorso, Goodyear sembra credere con convinzione nei risultati di questo approccio e ci riprova. La campagna consiste di 2 clip virali e di un advergame. Rispetto al progetto precedente, trovo i film meno forti e meno sorprendenti, anche se è assolutamente apprezzabile l'intento di comunicare un product truth in modalità virale. Questi i film:


La campagna però, presenta anche un elemento di novità e integrazione rispetto all'anno scorso, arricchendosi questa volta di un advergame, anch'esso molto product-oriented, diciamo pure "duro e puro".

goodyear


La grafica è veramente di alto livello, non da PS3, ma indubbiamente lascia ben impressionati. Peccato che questo sembri andare a detrimento della giocabilità, abbastanza rallentata anche quando si naviga con banda larga. La direzione è comunque a mio modo di vedere quella giusta: per aumentare l'attrattività di un advergame, come di ogni contenuto virale del momento, i contenuti produttivi devono essere innalzati.




seeding by goviral.

Segnalazione via Daniele,
postato da: mwhite alle ore 12:24 | Link | commenti
categoria:virale, seeding, advergaming
venerdì, 20 aprile 2007
sono cotto! e domani mattina sono ancora qui .

intanto chill out time!
postato da: mwhite alle ore 20:16 | Link | commenti
categoria:relax
giovedì, 19 aprile 2007
Slow blogging da alcuni giorni a questa parte. Siamo in piena isteria collettiva. Le poche volte che riusciamo ad alzare gli occhi dal monitor, Mr white ed io ci guardiamo in faccia: c’è una smorfia, la stessa del “pirata” quando ormai era vicino alla vetta. Il problema qui, è che dietro ogni tornante la vetta non c’è più, anzi compare un cartello che dice “scusate ma ci siamo spostati 1000 metri più in alto”!

Un progetto virale in corsa, un’altro sulla rampa di lancio, 3 gare da presentare tra oggi e lunedì, una nuova da fare in 5 giorni, 2 brief in cantiere, nuovi progetti da sviluppare… una competizione tra blog a cui il mio spirito competitivo continua a guardare! non basta? Scusate se  è poco…

Aggiornamento a domani, con le prime risposte al meme sul planning che hanno iniziato a circolare nei vari blog.

cfa copia

















via gapingvoid
postato da: valerioblog alle ore 19:18 | Link | commenti
categoria:meme, planning
lunedì, 16 aprile 2007
planninng ti amoIl meme è partito ma ci vorrà un po’ di tempo per avere dei risultati. I planner, si sa, non sono mai rapidissimi nel rispondere e  non essendo sintetici di natura, mi aspetto diverse revisioni di bozza prima di ricevere qualcosa. L’iniziativa però rimane aperta a tutti, anche ai non-planner, a chi ci lavora assieme o non li ha manco mai visti in agenzia. Insomma, se qualcuno ha qualcosa da dire sull’argomento, è bene accetto.









Nel frattempo, per rompere il ghiaccio e stimolare qualche ulteriore riflessione, ecco il perché del mio NO alla domanda di partenza del meme:

  1. blogging è per un planner una delle più interessanti rivoluzioni che potessero capitare, dopo internet e i focus group! Per un planner come me, avere  un blog permette di aprire della conversazioni, esprimere idee, scambiarsi opinioni su tutto ciò che è legato a brand, comunicazione e the next thing. Certo, sono opinioni, pensieri personali, riflessioni che prendono spunto da altri blog, notizie o semplicemente osservazioni fatte dalla vita di tutti i giorni. Ma questo è il lavoro di un planner giusto? Osservare, analizzare, creare connessioni nuove dove prima non c’erano tra brand e user, nemmeno più consumatori...
  2. Attenzione però: blogging non è planning. Concordo fermamente sul fatto che non si possa fare planning strategico con un blog o solo tramite un blog, in quanto sarebbe riduttivo e poco credibile, ma soprattutto poco serio. D’altronde, non credo che nessun planner usi il proprio blog solo per pontificare e costruire nuove, azzardate strategie. E non credo nemmeno che un planner-blogger si illuda che il potere del proprio blog possa essere tale da diventare la bocca della verità sul futuro di società e consumatori. Ma è anche strano pensare che oggi un planner non abbia un proprio blog o non abbia mai provato a tenerne uno. Come potrebbe capire o semplicemente essere nel mezzo di tante cose che oggi succedono nella vita degli user? Solo restando alla finestra come osservatore? Lo dubito fortemente…
  3. Anche i planner hanno un ego e un proprio istinto creativo! Blogging è un modo per esprimersi, per condividere riflessioni, sensazioni spesso non del tutto definite che nel contradittorio possono trovare un loro spazio di crescita e maturazione. Perché privarcene? Lasciateci questo spazio di “vanagloria” e farneticazioni che qualcosa di buono ne verrà fuori…
postato da: valerioblog alle ore 15:26 | Link | commenti (5)
categoria:meme, planning
domenica, 15 aprile 2007
marketing_playoffè ufficiale: doublebblog è nel tabellone del marketing blog playoff 2007 ;) Purtroppo invece ebolablog non è stato ammesso in quanto corporate blog. Benchè tutto si possa dire tranne che ebolaindustries sia una corporation, accettiamo il verdetto della giuria. (sorry mrs purple).

Questo è il tabellone delle sfide:

Playoffs_marketing_tabellone







































Adesso cominciano gli “scontri diretti” e la prima sfida di doublebblog è con News & Riflessioni
, il blog di Alex Badalic, copywriter di lunga data. Curiosamente, Alex è in pubblicità da quando sono nato: dal 1969 appunto! Confesso che non conoscevo il suo blog prima di scoprire che ci giocheremo il passaggio del turno l’uno contro l’altro, ma ho già sbirciato un pochino per conoscere l’avversario: Alex nel suo blog parla di marketing, comunicazione, copywriting e webmarketing, affrontando temi interessanti e con un bel livello di approfondimento.

Non ho chiarissimo i criteri con cui la giuria aggiudicherà il passaggio del turno ad un blog anziché un altro, ma poco importa. Alla fine credo che ogni sfida sarà veramente imponderabile e questo renderà la cosa più divertente e per molti versi intrigante. La cosa da subito interessante è che questa competizione consente di scoprire e conoscere una seria di nuovi blog, di recente creazione e che non necessariamente sono molto linkati o particolarmente noti. E poi movimenterà un pochino la blogosfera con i classici commenti pre-post gara in stile tipicamente calcistico.

Alex, a noi due allora…
postato da: valerioblog alle ore 23:24 | Link | commenti (3)
categoria:marketing blog playoff 2007
giovedì, 12 aprile 2007
456318016_8d5a637414_m“One thing I noticed as I hyperleapt from one planning blog to another was an almost total lack of quantification of anything anyone said, at all. To that extent I thought perhaps one could make a case that blogging is killing planning, or at least planning as I know it. The publication of baseless pontification has, it seems, been democratised and offered up as a glamorous new role-model to a whole generation of ‘planners’ who wouldn’t know what a tracking study questionnaire (not to mention an awareness index) was if it bit them in their left hemisphere ” ( John Lowery ).



Da alcuni mesi a questa parte,  nella terra dei planner,  UK, si è aperto un acceso dibattito sull’effetto che il blogging sembra avere sui planner. Tutto è partito dal commento qui sopra riportato di John Lowery, che ha criticato aspramente e per certi versi anche provocatoriamente la nouvelle vague di molti planner che, a detta di Lowery,  attraverso il blogging trasformerebbero la propria opinione e punto di vista in fatti e sostanza su cui costruire strategie di brand.

Potremmo chiamarlo planning aggettivale? Un planning basato cioè su aggettivi qualitativi più che su fatti e dati quantitativi. Il dibattito  non è nuovo nel senso che dall’inizio della storia del planning, ci sono di fatto due grandi gruppi di planner, I cosiddetti qualitativi e I quantitativi . Ma l’arrivo dei blog sembra aver rotto questo equilibrio poichè la possibilità di “pubblicare” concessa dal blog rischia di trasformare la voce di una persona, e quindi le sue idée, in qualcosa di molto più grande. E questo può essere un rischio reale. Questa è la tesi dell'accusa capitanata da Lowery.

Nel frattempo il dibattito si è acceso e ha coinvolto Richard HuntingtonRussell Davies, John Grant e planner da ogni parte del mondo. La cosa si è così sviluppata da diventare persino un evento  organizzato dall’IPA in cui le due parti si sono confrontate sul palco in una specie di celebrity death match,  Lowery, vs Grant (NB: gli inglesi riescono a fare di tutto un business!)

Com’è finita?

postato da: valerioblog alle ore 11:21 | Link | commenti
categoria:meme, planning
giovedì, 12 aprile 2007
marketing_playoffAlla fine è successo: questa notte, dopo un rapido consulto con mr white, abbiamo unanimamente deciso di carpire l'ultimo posto disponibile, il 32, per il mktg blog playoff 2007. In realtà però, la nostra presenza potrebbe essere molto breve, visto che stamattina ci ritroviamo scalzati dai 32 ad opera di un altro blogger, rollino, anche lui iscrittosi nel rush finale. Insomma, una vicenda da TAR del Lazio, che potrebbe pregiudicare da subito la competizione o addirittura impedirne lo svolgimento Non so bene spiegarmi come sia andata, ma stamattina, mio malgrado, nella posta c'era una mail che evidenziava gli ultimi cambiamenti e , per inciso, la sovra-impressione di rollino a doublebblog. Ecco la prova del misfatto:
pbwiki











That's life direbbe qualcuno, soprattutto considerando che è un gioco e che bisogna prenderlo come tale. Shit! diciamo noi, ma rimane sempre un gioco e le regole non cambiano.

Così adesso siamo il 33° blog, ovvero il primo degli esclusi o magari, più carinamente, una wild card. Stiamo a vedere cosa succederà e aspettiamo sereni (almeno così diceva sempre Moggi...) il verdetto della giuria di minimarketing.
postato da: valerioblog alle ore 09:34 | Link | commenti (4)
categoria:playoff2007, marketing blog playoff 2007