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giovedì, 31 maggio 2007
511964995_878bfe2fa2_mSono passati un paio di giorni dalla serata dell’Aperitoffee & Planning e non ho ancora avuto il tempo di condividere quanto è accaduto e le mie impressioni. Questa volta però facciamo meglio che con la finalissima del mktg blog playoff, e conteniamo visibilmente il ritardo.

La serata è stata secondo me molto positiva, pur se con le attenuanti del caso e la sua natura veramente sperimentale. Mi spiego meglio. Partiamo dalle cose positive. Personalmente, non avrei mai scommesso sul fatto che 15 planner, tra loro molto eterogenei in quanto a tutto, provenienza, esperienza, aspettative, sogni magari, si muovessero per partecipare ad un qualcosa dal profilo ancora molto indefinito ma, si spera, incuriosente. Se poi pensiamo che i 15 rappresentavano tra il 10 e il 20% dei planner italiani e che il preavviso è stato molto molto breve, e che, si sa, noi planner conduciamo una vita molto indaffarata, allora la notizia dovrebbe essere di quelle da prima pagina. Insomma, la sensazione era di quelle buone: c’è la voglia di fare qualcosa, di vedersi in faccia, di uscire dal guscio per connettersi e farsi sentire.

Ancora una volta, credo che la curiosità, virtù di ogni planner, abbia avuto il sopravvento su tutto il resto!!!

Certo però non è stata una serata trionfante o in cui si è scritta la magna charta del planning italiano. Ma non credo ci fosse affatto questa aspettativa. Almeno da parte mia. Va detto però che non è stato facile parlarsi, x’ come al solito posti come questo, consentono di stare assieme ma non facilitano le chiacchiere, visto anche il numero non piccolo di persone. Non solo, ma è anche chiaro che non basta trovarsi e mangiare una pizza per fare gruppo o per costruire qualcosa assieme. Anzi, se lo rifacessimo tra 1 settimana, solo per il gusto di ritrovarci,  rischieremmo di essere la metà.

I contenuti, i modi e le motivazioni per cui ci si vuole ritrovare sono imprescindibili e vanno definiti al più presto. Per cui posso capire anche se qualcuno non è rimasto del tutto entusiasta della serata, faticando magari di più a sentirsi coinvolto in ciò che si diceva.

Una considerazione più ampia, a corollario è che l’aperitoffee ha bisogno di una dimora stabile, una casa non nel senso di un’abitazione ma di un luogo adatto ad ospitare, una specie di salotto.

Comunque, per tutti i planner che c’erano e non c’erano,  mi sembra molto positiva l’intenzione di fare qualcosa e di farla seriamente. Trovo corretto e giusto che si cerchi di coinvolgere più persone possibile e soprattutto chi, il planning, in italia ha contribuito a farlo con il suo lavoro tutti i giorni. Tutto il resto è ancora da definire e avremo tutti modo di far valere la nostra opinione e esprimere come ci immaginiamo possa essere un’apg italia. Alcuni di noi si ritroveranno per abbozzare una traccia dei macro-obiettivi su cui convergere, altri stanno facendo una sorta di censimento dei planner in Italia, altri stanno sondando il terreno… appuntamento tra un mese circa, speriamo con tante novità.

Nel frattempo, l’Aperitoffee tornerà alla sua veste normale e riedita con le nuove regole. Si potrebbe fare qualcosa la settimana dell’11 giugno, giusto prima di Cannes. Se qualcuno ha dei suggerimenti sul tema della serata si faccia avanti. Io un paio d’ideuzze ce l’ho. Ma aspetto anche le vostre.
postato da: valerioblog alle ore 17:45 | Link | commenti (2)
categoria:planning, aperitoffee
mercoledì, 30 maggio 2007
marketing_playoffScusate il ritardo , ma sono stati giorni concitati e non sono mai riuscito a tornare sull’epilogo dell’avventura dei mktg blog playoffs 2007.



Si è conclusa infatti venerdì scorso, con uno sprint finale che ha a doublebblog dato il secondo posto, la divertente e avvincente esperienza del Mktg Blog Playoff 2007. Peccato che alla fine abbiamo ceduto nella finalissima, quasi di schianto anche, ma onore e complimenti di rito a Spotanatomy, meritato numero 1. La classifica finale si è completata con il terzo posto di MarketingArena  e il quarto di Mizioblog. Insomma, i cugini terribili dopo lo scontro in famiglia si sono trovati a doversi accontentare delle due piazze d’onore. Non cambia il giudizio più che positivo di tutta l’esperienza e il giusto riconoscimento agli organizzatori-promotori dell’iniziativa, giurati compresi: Gianluca, Pier Luca, Luca, Giuseppe, Gianluca, Enrico  e Massimo.

È arrivato poi il momento della festa e dell’incontro, tutto reale, senza tecnologia e avatar di mezzo, tra i diversi blogger che hanno aderito al barbecuecamp finale. Purtoppo, sono arrivato quasi alla fine, perdendo non solo il pranzo ma l’occasione di stare assieme e di conoscere meglio le persone che ormai penso di conoscere leggendo i loro blog. Per cronaca e gossip dell’evento dilettatevi con i link qui sotto
(via mktgblogplayoff)

Foto1
Foto2
Foto3
Post1
Post2
Post3
Post4
Post5
postato da: valerioblog alle ore 23:38 | Link | commenti (2)
categoria:marketing blog playoff 2007
lunedì, 28 maggio 2007
mixtape(2)Domani sera riparte l’aperitoffee.  Come dicevo qualche settimana fa, sono cambiate un pochino le regole d’ingaggio, e subito partiamo con una serata particolarmente interessante e un po’ pionieristica.

Parleremo di STRATEGIC PLANNING in Italia e della volontà di costituire un APGITALIA. Ma soprattutto, l’obiettivo è di far nascere una vera e propria community, un qualcosa di vivo, che consenta lo scambio, il confronto e la crescita a tutti quelli che amano o sono affascinati da questo mondo.

 In base alla seconda regoletta del nostro aperitoffee, ogni partecipante è chiamato a venire con  un’idea, un pensiero, un contributo da mettere sul tavolo.

Non avendo trovato ancora una fissa dimora per l’aperitoffee (i suggerimenti sono stati gran pochi) e vista la sostanza dell’argomento, molti hanno proposto per questa volta di convertire l’aperitivo in cena… ok!  Il ritrovo è per domani sera alle 20.00 dai “Fratelli la Bufala” in via Palermo 11. Per necessità di prenotazione, chiedo che tutti gli interessati lascino una conferma qui sotto nei commenti oppure scrivano qui 
postato da: valerioblog alle ore 14:38 | Link | commenti (10)
categoria:aperitoffee
domenica, 27 maggio 2007
Non me vogliano gli amici di Tbwa, ma questo spoof di una recente campagna NIssan è un chiaro esempio di consumer empowerment e del fatto che oggi la capacità di reazione e di risposta di un consumatore insoddisfatto, deluso o che si sente in qualche modo raggirato da un brand e/o dalla sua comunicazione, è in grado di reagire e di farsi decisamente sentire.  Il video anticipa un tema che sto approfondendo e che sarà oggetto di un post nel prossimo futuro: la morte della brand image e l'avvento del cultural branding.

Intanto buona colazione!
postato da: mwhite alle ore 23:45 | Link | commenti (2)
categoria:ad-breakfast
giovedì, 24 maggio 2007
eni 30 percentoAncora a proposito di Green Marketing. Dopo le considerazioni legate alla sostanza del concetto e dell’approccio, ho pensato che sarebbe interessate stabilire un appuntamento periodico, il GREEN CORNER, ogni qual volta emergano comunicazioni, esperimenti e progetti legati al tema. Non si può infatti prescindere dall’applicazione pratica,





E non nego che l’idea mi è venuta proprio in questi giorni, imbattendomi in quella che forse possiamo definire come la prima green mktg idea Made in Italy. Sto parlando della nuova campagna ENI 30PERCENTO.

postato da: mwhite alle ore 21:02 | Link | commenti (4)
categoria:green
giovedì, 24 maggio 2007
cartellinoNuova rubrica multimediale di doublebblog: local celebrity. La prima e nuovissima serie di interviste in podcasting a personaggi autorevoli e in grado di darci spunti e provocazioni sullo stato attuale della comunicazione e sul suo futuro. Non potevamo inaugurare questa rubrica senza rendere onore al nostro cugino-rivale Mizio Ratti, fondatore e direttore creativo di Enfants Terribles, uomo e professionista di grande lucidità, visione e intuito, nonchè talento creativo of course.


Il podcast è diviso in 3 parti per facilitare l'ascolto. Chiedo venia da subito per le varie imperfezioni che sicuramente non mancano, ma sono sicuro che troverete i contenuti molto interessanti.

mizio_part1







mizio_part2




mizio_part3

postato da: valerioblog alle ore 11:45 | Link | commenti
categoria:local celebrity
mercoledì, 23 maggio 2007
Immaginiamo tutto lo stupore dei lettori di Doublebblog nel trovarsi di fronte una delle campagne e dei clienti più tradizionali che si possa immaginare. E infatti non è opera loro. Inizia così questo gemellaggio tra Doublebblog e le Gatte di Via Plinio. Periodicamente, senza affanno e guidati dal solo piacere reciproco, ci ospiteremo vicendevolmente con l’obiettivo di vivacizzare e rompere la pseudo-monotonia di ciascun blog attraverso l’intrusione di un alieno proveniente da un mondo esterno.

LET THE SHOW BEGINS...





Questo post evocativo è dedicato a tutti coloro che sono cresciuti insieme al Mulino Bianco : i biscotti, le merendine, ma anche e soprattutto quell’immaginario di natura, serenità e tradizione che solo questo marchio ha saputo trasmettere sapientemente.

E’ negli anni ’70 che Barilla decide di ampliare la propria offerta puntando sui prodotti da forno. E così si comincia ad aspettare con ansia di vedere in tv il Piccolo Mugnaio sfornare deliziosi dolcetti per conquistare l’amata Clementina.

Negli anni ’80 la comunicazione da evocativa diventa più oggettiva: “la ragazza con la chitarra”, sulle note di Bruno Lauzi, reinterpreta un mondo rurale in chiave più attuale.

Negli anni ’90, il pubblico chiede a gran voce di poter vedere il vero Mulino Bianco. Ecco, allora, che viene restaurato un mulino nella campagna toscana che fa da sfondo al primo serial della comunicazione italiana. “La famiglia perfetta” lascia la città e sceglie di tornare alla natura per vivere in modo sano. La regia di Giuseppe Tornatore e la musica di Ennio Morricone rendono perfetta l’atmosfera .

E’ negli anni 2000 che la comunicazione del Mulino Bianco comincia un po’ ad allontanarsi dalla tradizione perdendo così di efficacia: si usano i personaggi delle fiabe per interpretare ogni prodotto e, successivamente, una multi-soggetto viene dedicata a temi di grande attualità quali l’ambiente, il controllo, la trasparenza.

Ma arriva il 2007. E’ di pochi giorni fa l’uscita della nuova campagna Mulino Bianco, firmata Armando Testa, che torna a lavorare sul suo storico marchio dopo qualche anno in cui il budget era stato vinto da McCann Erickson.

Per la gioia dei più nostalgici, torna in primo piano il mulino. Le illustrazioni calde, tradizionalissime, un po’ retrò, strappano un sorriso in onore dei bei tempi, quando collezionavamo i pezzi per costruire il mulino o i punti per poter fare colazione nei “cocci”.

I soggetti sono tre: uno dedicato a dolci e biscotti, uno al pane e uno ai prodotti integrali.

Non sono certo esempi di brillante creatività, ma piuttosto sono emblematici di quel tipo di pubblicità nata e cresciuta in Italia, che funziona solo in Italia, assolutamente e, forse giustamente, snobbata all’estero. Ma non ci sono dubbi: l’immagine del Mulino Bianco che ci portiamo nel cuore, è proprio quella dipinta oggi dall’Armando Testa.
postato da: valerioblog alle ore 17:50 | Link | commenti (3)
categoria:advertising, gemellaggio
martedì, 22 maggio 2007
marketing_playoffE così, lo scontro “terrible” è arrivato al suo epilogo e un risicatissimo e combattutissimo 4-3 ci ha visto avere la meglio su mizioblog, il nuovo Vanity Fair dei blog   La sfida era molto incerta e confesso che i miei pronostici andavano a suo favore, un pò per scaramanzia un pò perchè il suo valore come blogger è indiscusso. Comunque ci abbiamo creduto e provato fino alla fine e stavolta è andata bene a noi! Peccato per Mela, casualty innocente di questa competizione.

Adesso siamo in finale e ce la dobbiamo vedere con i mostri (ma quanti sono lì dentro quel blog?) di Spotanatomy, che sfornano una media di 2-3 post al giorno. Ohi Ohi

A parte l’insano agonismo e l’incredibile attenzione che questo contest sta facendo emergere,  rimane il piacere di avere scoperto e conosciuto una parte di blogosfera fino ad oggi a noi poco nota e che sicuramente ci sta dando tanto in termini di relazioni e contenuti nuovi.

Un benvenuto infine a marketingarena tra i nostri link, secondo la breve ma consolidata tradizione fin qui istituita.

Un rIlancio ed invito aperto a tutti invece per il barbecuecamp previsto per sabato, il giusto festeggiamento alla fine di tutto. C'è la location, c'è l'orario, ci sono le indicazioni. Leggete QUI
postato da: valerioblog alle ore 23:23 | Link | commenti (2)
categoria:marketing blog playoff 2007, barbecuecamp
lunedì, 21 maggio 2007
back soonoggi è il mio compleanno.





sarò disconnesso da tutto e da tutti.





a domani.


...

the DAY AFTER:

postato da: valerioblog alle ore 07:52 | Link | commenti (14)
categoria:vita privata
venerdì, 18 maggio 2007
run londonUno dei temi che sembra affascinare di più i clienti quest’anno è la web community e la sua declinazione come community of interests.

È il sogno di ogni Direttore Marketing quello di riuscire a costruire una community di utenti che parlino, discutano, si innamorino del proprio brand al punto da voler spendere parte del loro tempo per conversare con altri “simili” su questo topic. L’affermarsi del web2.0 sta rendendo questa opportunità ancor più ambita e reale, facendo di internet il luogo ideale per l’aggregazione, condivisione e scambio di contenuti su un tema specifico, quale appunto un brand o un’esperienza che il brand vuole proporre. Non solo, ma oggi l’evoluzione di media e consumatori, come si diceva alcuni giorni fa a proposito di hot vs cold,  fa sì che l’esperienza stia evolvendo verso areee ad elevata interazione e condivisione, quali Fluidity e Density.

Run London by Nike
è uno degli esempi più emblematici ed esplicativi del fenomeno in corso e delle sue potenzialità.  Il concept del progetto è semplice ma autentico: creare una community di runner a Londra, farli socializzare e condividere la passione per questo sport, allargando il più possibile l’appeal della corsa anche verso chi non aveva mai pensato prima di correre.

Il tutto con un taglio decisamente innovativo, utilitaristico e fortemente aperto all’interazione e co-creazione. Il progetto è decisamente interessante e propone un brand, Nike, al servizio di una community di appassionati, offrendo un’esperienza e dei servizi di utilità profondamente radicati nei bisogni più autentici ma non necessariamente professionali di chi ama il running.

Queste le caratteristiche principali di Run London:

postato da: mwhite alle ore 13:01 | Link | commenti (1)
categoria:community, web 20, brand experience, consumer insight