È con vero piacere che ho l’onore di annunciare la nascita del Future Department, un’iniziativa di business community e networking internazionale, cui ebolaindustries è stata invitata ad aderire per prima in Italia. La prossima settimana cercherò di raccontarvi meglio come funziona, cosa offre e come si può entrare a farne parte. La cosa più interessante è che prima di essere business-oriented, il progetto è decisamente content-oriented, per cui offrirà una grande opportunità di interscambio con una community selezionata e internazionale.
Ma c’è di più, il Future Department lancia anche una rivista, The Next Issue, il cui numero zero è in uscita a novembre. L’idea originale è che mentre, normalmente, in ogni altra rivista gli articoli pubblicati rappresentano la fine di un viaggio, il tema è stato trattato, e l’autore e il lettore passano oltre, qui ogni articolo pubblicato sarà invece il punto di partenza, sviluppato e condiviso da un gruppo speciale di autori: i lettori saranno infatti anche i collaboratori. Il primo numero prevede un ricco editoriale in cui sono stati invitati a contribuire oltre 70 persone da tutto il mondo. Tra queste ci sono anch’io ;) Il tema dell’editoriale risponde al seguente interrogativo: “, quali sono le sfide che state affrontando ogni volta che vi trovate a realizzare progetti e idee innovativi, in un contesto come quello attuale, imprevedibile e fortemente orientato al cambiamento?”
Per chi volesse approfondire il tema, a seguire troverete la mia personalissima risposta.
postato da: mwhite alle ore 14:05 | Link | commenti (2)
categoria:riflessioni, futuro, advertising, virale
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Il lancio della campagna virale di
Ebbene sì, stanno arrivando le Whitey’s Angels. Le “old Charlie’s”, Sabrina, Kelly e Jill stanno per tornare in vita, in veste totalmente nuova e chiaramente non-convenzionale, ma soprattutto in carne ed ossa al servizio di un nuovo Charlie, aka il sottoscritto Mr White, per loro Whitey
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Ieri ho fatto una toccata e fuga al World Business Forum per l’appuntamento organizzato da

Il weekend a Londra ha fornito alcuni spunti e pensieri casuali che, come al solito, nei giorni successivi si ripropongono come materia di ulteriore riflessione, approfondimento o semplicemente interrogativo e ricerca.
), cioè quando un brand o prodotto si dà una pennellata di verde perché è di moda fare così, o peggio, credendo in questo di aver dato una risposta al problema. Oggi è ancora difficile citare esempi di comunicazione sostenibile, e Greenpeace a parte, io continuo a ricordare solo la bellissima thewind di epuron, che vi ripropongo:
