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giovedì, 24 luglio 2008
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Oggi parto per le mie vacanze. Questo blog chiude e si riposa fino a settembre.

C'erano ancora molte cose che avrei voluto riuscire a raccontare prima di partire, ma onestamente, non ho proprio avuto nè le energie nè il tempo. Pazienza: ogni lasciata è persa e al ritorno ci rimetteremo.



buone vacanze a tutti.
postato da: valerioblog alle ore 23:40 | Link | commenti (2)
categoria:personale, pausa
venerdì, 18 luglio 2008
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Da quando mi sono comprato nikeplus, alcuni mesi fa, mi sono intrippato con questa storia del running e, quando posso mi faccio la mia corsetta e gioco con tutta l’esperienza che questo prodotto offre. Una cosa simpatica, forse un pò da nerds, ma correre mi aiuta a pensare e a scaricare, per cui va bene così.

Adesso, in preda all’euforia “da cosa nuova”, ho anche deciso che correrò la Human Race il 31.08.2008: la prima corsa globale, che sulla scia dei vari fenomeni globali e contemporanei a cui ci stiamo abituando ad assistere, vedrà i runners di tutto il mondo correre in specifiche location o direttamente a casa propria, ma sentendosi parte di una big challenge. Questo è il mio profilo di runner per la gara: correrò direttamente a camposampiero e per “i rifugiati politici” nel mondo.

Kilometri corsi per allenarmi, da quando mi sono iscritto: 0!!!
postato da: valerioblog alle ore 11:38 | Link | commenti (4)
categoria:cazzeggio, nikeplus, nike+ human race
martedì, 15 luglio 2008
per quei pochi che forse ancora non l’hanno visto o non vi si sono addentrati fino in fondo, prima che diventi vecchio e tutti ce lo dimentichiamo, volevo condividere uno dei progetti trionfanti a Cannes che più mi è piaciuto: BELIEVE, Halo3, videogame per la Xbox, vincitore del Grand Prix per titanium&integrated.

Ho veramente apprezzato l’insight da cui tutto è partito:
“FROM MARKETING A GAME, TO HONOURING A HERO”.

E il resto poi è venuto da sé…




Facile no?

Qui potete vedere anche i film, aggiudicatisi anche il Grand Prix della categoria Film, che per la prima volta a Cannes quest'anno sono stati oggetto di premiazione separata, TV vs web: enemyweapon
postato da: mwhite alle ore 13:49 | Link | commenti
categoria:futuro, cannes 2008
lunedì, 14 luglio 2008

1.    Il Web2.0 non fa guadagnare: solo 4 utenti su 10 cliccano su banner pubblicitari.

2.   
La quarta settimana: secondo l’ultimo rapporto Istat, il 14.6% delle famiglie italiane “arriva con molta difficoltà alla fine del mese”.

3.    Il 13% delle famiglie italiane ha un mutuo e paga una rata media di 559 euro al mese (prima dell’ultimo aumento dei tassi di interesse)

4.    Il 18.2% delle famiglie italiane ha una spesa per l’abitazione (affitto) che incide per il 27.9% circa del reddito.

5.   
Pianeta stranieri: gli stranieri residenti in Italia sono 3.5 milioni, pari al 5.8% del totale residenti.

6.    Habbo, la community dei teenager supera i 100 milioni di utenti wordwide: in Italia sono 2,5 milioni, con olre 110 mila nuovi iscritti ogni mese.

7.    Il social network va mobile: in Europa, il 30% degli utenti che appartiene ad un social network, usa il cellulare per accedere dovunque ai network e inviare msg, guardare immagini e persino aggiungere amici.

Buona settimana ;)
postato da: valerioblog alle ore 09:01 | Link | commenti (3)
categoria:statistiche, happening now
venerdì, 11 luglio 2008
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No, purtroppo non l’ho “ancora” comprato

In realtà volevo semplicemente condividere 2 pensieri che si sono incrociati nella mia testa sul tema Iphone in meno di 24 ore:

1. ieri sera, leggevo su Creativity lo speciale su “the creatività awards”, il premio della rivista per “best brand ideas of the last year regardless of category or medium”. Il Grand Prize Winner è andato all’Iphone di Apple (dopo Nikeplus, un altro prodotto che va oltre il prodotto, diventa best brand idea) e mi ha colpito molto come uno dei giudici abbia descritto l’Iphone e quello che sta portando: “I twill be remembered as the Model T of the New World, the first step towards the inevitabile: the internet in every person’s pocket” (JELLY HELM, ECD Wieden Kennedy Portland). Mai previsione sembra più vera. E vicina.

2. Poi stamattina arrivo in ufficio, sfoglio come al solito Repubblica.it, dailymedia e dailynet e mi trovo letteralmente sommerso da riferimenti all’Iphone: “Il mondo aspetta l’arrivo dell’Iphone”  titola Repubblica e mostra foto da tutto il mondo di gente che fa la coda, stile lancio Playstation (ovviamente i giapponesi vogliono sempre distinguersi in queste cose, con 1500 persone in coda da 3 giorni). Lancio mondiale in 21 Paesi, anche in italia della versione 3G. Il sito di Vodafone con un contatore di quanti ne vende ogni ora, e una sfilza di comunicati stampa sul dailynet che annunciano come tutti, dico tutti, siano improvvisamente pronti per l’iphone, con i loro servizi, i loro siti, i loro contenuti. Non Mancano anche le polemiche, le proteste dei consumatori su tariffe e pacchetti offerti dagli operatori, persino una petizione online
Guardate qui, gli screenshot di cosa stia scatenando l'arrivo di Iphone:

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Ma è la scala dell’evento che mi ha fatto pensare, soprattutto adesso che lo vedo a casa mia: da innovazione quale era un anno fa, a Model T di una possibile diffusione mass market che sembrava tutti stessero aspettando proprio per portarci internet nelle tasche: è il tipping point di questa prossima evoluzione dei nostri comportamenti? Non mi stupirei, tanto che tutti i produttori di telefonini stanno andando verso il touchpad e gli schermi oversize, non solo per emulazione estetica del leader indiscusso, ma soprattutto per ovvie ragioni di fruibilità dei servizi che si stanno cercando di traghettare sul mobile, tramite l’imporsi di internet.


Caro Steve Jobs, anche questa volta ce l’hai fatta e la tua intuizione, dopo l’ipod, sta per cambiarci la vita un’altra volta. Buon weekend.
postato da: valerioblog alle ore 12:42 | Link | commenti
categoria:internet, futuro, iphone
giovedì, 10 luglio 2008
I geni di Improve everywhere dopo il capolavoro di frozen grand central si sono lanciati in un'altra geniale operazione di flashmob: human mirror. Diversi gemelli che si muovono a coppie, vestiti esattamente nella stessa maniera e con gesti e movimenti speculari, a formare appunto uno specchio umano. Spettacolare. Avrei voluto trovarmi in quelle carrozze della metro quando tutto accadeva, per godermi lo spettacolo. Chapeau!!!
postato da: mwhite alle ore 16:50 | Link | commenti (1)
categoria:flashmob, flash mob
mercoledì, 09 luglio 2008
Continua l’era della sperimentazione virale intrapresa da Levi’s, che sembra aver deciso di fare di questo strumento la leva strategica con cui riportare momentum e contemporaneità ad un brand che negli ultimi anni sta decisamente faticando. I 3 video di Levi’s, segnano percorso random, volutamente senza connessioni tra un episodio e l’altro: 3 video ciascuno dotato di una sua carica empatia e dirompente, ciascuno con delle sue peculiarità. Di seguito, ve li riporto tutti e tre, partendo, se non sbaglio, dal terzo virale di questa saga: helium.




Da un punto di vista concettuale, per me il primo video, quello dell’operazione del manichino gigante continua a rimanere la più interessante, anche se è quella di cui ancora oggi si discute l’effettiva paternità (ma non è questo di per sé già motivo di viralità reale?)



Rimane infine il video forse più visto finora, backflip, divertente ma meno originale e chiaramente ispirato a Rayban.


Qualche preferenza?
postato da: mwhite alle ore 09:45 | Link | commenti
categoria:virale
martedì, 08 luglio 2008
Sarà il clima vacanziero che si sta avvicinando (quest’anno per la prima volta credo nella mia vita, andrò in vacanza dalla fine di luglio!!!), sarà l’afa improvvisa che ha tagliato le gambe a molti, saranno gli anatemi di sfiga futura lanciati da più parti, sul rischio di crisi mondiale, di stagflazione, di prossimo crolllo delle banche e dei risparmi, sarà anche che questo blog fa di tutto per rendersi meno interessante del solito (:O), ma in giro mi sembra di respirare un quadro complessivo particolarmente depresso. A sintesi di tutto questo sentire, su Affari e Finanza di ieri c’è un interessante articolo di Fabris dal titolo “La marca Italia affonda. E’ un Paese che non sa investire su se stesso” pieno di profonde e angoscianti verità.

E l’Italian Advertising non si sottrae a questa scena sconquassante, anzi forse oggi più che mai, la nostra industria pubblicitaria sta esprimendo uno dei peggiori, più difficili, ma anche più inerti periodi della sua storia. 2 evidenze su tutto: “cosa fanno le associazioni di categoria”? La prima, la più importante, blasonata e autorevole, l’ADCI, se ne esce con un video-manifesto su cui vi invito ad esprimere un commento onesto e sincero, che a me lascia con molti interrogativi: che vuol dire?


Se a questo aggiungo l’intervista rilasciata dal suo presidente, Marco Cremona, agli amici del circolo di zarathustra, ne esco ancora più confuso. Leggete qui.

Dall’altra parte, gli altri, cioè noi planner, quelli che si sono persi ancor prima di partire: un gruppo sparuto, che non meno di 12 mesi fa era partito con l’idea non tanto di cambiare il mondo, quanto di poter dire “ci siamo anche noi” e che si è affossato sul trampolino di lancio, ancor prima di partire. Di noi, di loro, vi dico solo che recentemente è stata pubblicata una ricerca condotta a livello globale, sulle “condizioni di vita della specie”, che potete trovare qui, nella quale il nostro contributo from italy è stato basso, e superato da Brasile, Spagna, India, Romania, con Russia, Australia e Germania che incalzano alle spalle.
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Insomma, altro che Paese da G8 o che continua a piangere perchè a Cannes ci hanno rubato la merenda!!!
Sarà un periodo un po’ così, sarà il caldo, ma a me non dice nulla di buono…
postato da: valerioblog alle ore 08:08 | Link | commenti
categoria:riflessioni, advertising
mercoledì, 02 luglio 2008
Che le campagne sociali avessero iniziato a utilizzare lo strumento e le strategie virali era già cosa nota, vuoi a volte per ragioni meramente economiche, vuoi a volte per il messaggio, spesso dirompente e votato alla ricerca d’impatto che caratterizza questo tipo di comunicazione.
Fatto insolito invece, ma che apre una breve ma interessante riflessione, è quando ad avvalersi di queste nuove strategie sia un Ente Pubblico, cioè ciò che in Italia potrebbe definirsi il più distante possibile, quantomeno in termini concettuali, dal virale e dal non convenzionale: realtà rigide, burocratiche, imbachettate, spesso preistoriche.

L’interessante esperimento viene dalla Regione Toscana, che attraverso uno degli autori del progetto, R.V., mi segnala un’operazione virale costituita da un video virale per promuovere la responsabilità sociale d’impresa e il sito fabricaethica. Il progetto, se posso permettermi, è certamente audace poiché la responsabilità d’impresa è tema ostico e poco commestibile, sia alle aziende che alla gente comune. E in effetti, prima ancora di vedere il video, mi sono genuinamente chiesto come si potesse rendere virale un contenuto di questo tipo: una sfida veramente ardua. Il risultato infatti non è facilissimo e, nonostante il concetto sia interessante, il video rimane a mio modesto parere un pochino troppo istituzionale e percorre un filone, quello simbolico, che non necessariamente riesce a catturare l’interesse delle grandi masse di internet. Ma forse neanche lo vuole fare, vista la natura specifica del contenuto e del messaggio.


Insomma, sicuramente va riconosciuto alla Regione Toscana e agli autori della campagna che hanno spinto in questa direzione, l’agenzia Ombre Elettriche il merito ed il coraggio di essersi avventurati su di un terreno avanguardista e innovativo come quello della comunicazione non convenzionale, con il chiaro intento di andare dove oggi la gente si trova (non più davanti alla tv ma davanti ad un monitor). Rimane un punto di discussione e di confronto, la forza virale di questo contenuto e quanto sia stata a tutti gli effetti ricercata, valutazione che dall’esterno e inconsapevoli di obiettivi e strategie è sicuramente difficile da fare. La sensazione è che in qualche modo ci sia stata la necessità di trovare un compromesso tra voglia di innovare e retaggio istituzionale, che un po’ ne limitano secondo me la forza virale.
postato da: mwhite alle ore 21:46 | Link | commenti (1)
categoria:virale
martedì, 01 luglio 2008
Sono passati poco più di 6 mesi dall’ultima apparizione in pubblico delle pecore nere di Chinò Sanpellegrino, che, proprio a Natale, si erano viste girare per i locali dell’aperitivo milanese e di diverse altre città italiane, accompagnate da distinti Babbo Natale elegantemente vestiti di nero. Evidentemente, le sperimentazioni genetiche con le pecore non sono una prerogativa tipicamente british e legate alla povera Dolly, perché da qualche settimana a questa parte, chi si fosse trovato a passare per Bologna, Roma Termini, Torino, o qualche aeroporto italiano, si sarà sicuramente imbattuto in un esemplare unico e inimitabile di gigapecora nera: una pecora nera gigante, alta quasi 4 metri che beve la sua lattina di Chinò. E’ questa l’ultima iniziativa di ambient non convenzionale realizzata da noi ragazzacci di Enfants Terribles per Chinò, con l’obiettivo di continuare a ribadire l’originalità del brand  e la sua distanza da tutto ciò che è normale e conformante. Un’operazione che va dritta all’equity della marca e si avvale di un’icona quale la pecora nera, simbolo incontrovertibile di diversità, per sottolineare in maniera iperbolica la propria natura di “Fuori dal coro”. L’operazione, che continuerà fino alla fine dell’estate, abbina all’installazione un’azione di guerrilla in versione “lite”, che anima la presenza della pecora con 2 pastori che la custodiscono affettuosamente e con un’attività di bluetooth marketing che distribuisce un divertente contenuto multimediale. L’operazione nasce nel segno di una continuità strategica con quanto fatto finora per un brand, Chinò, che ha scelto di fare della non convenzionalità (strategica, creativa e media) una vera e propria strategia di posizionamento e prosegue il percorso intrapreso l’anno scorso con le cannucce giganti nelle fontane e che continuerà ancora per il resto dell’estate con un’altra operazione di ambient e guerrilla dedicata a chi va in vacanza. Watch this space soon for more news.
Credits: ideazione e progettazione: enfants terribles; esecuzione sul territorio: G-com.
doublebblog gigapecora chinò a roma termini photoset doublebblog gigapecora chinò a roma termini photoset
postato da: valerioblog alle ore 19:42 | Link | commenti (3)
categoria:ambient, guerrilla, chinò