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lunedì, 20 luglio 2009
Quietglover pubblica questo video di un'attività ambient fatta in Italia per SkyHD.Posto che non conoscevo l'operazione, che sicuramente deve essere recente vista l'attuale presenza in TV dell'omonima campagna per l'alta definizione da parte del brand, e posto infine che purtroppo ho un minimo di sospetto circa l'autenticità dell'operazione (fatta veramente o solo per fare un video da far girare?), rimane il fatto che trovo l'idea semplice, carina e decisamente efficace.




Mi era capitato anche in passato di vedere un'altro esempio di gioco reale avente a tema i pixel virtuali: non è cosa facile in un certo qual modo. Ma sia il progetto di Leica che questo di Sky ci riescono secondo me in maniera molto efficace, riuscendo a far passare un messaggio tecnico in maniera immediata e tangibile. Sfida peraltro tutt'altro che facile ogni volta che si affida a guerrilla e ambient o al virale il compito di non fare solo strategia empatica di brand ma anche di riuscire a veicolare un messaggio focalizzato sul prodotto, a maggior ragione una product performance.

leica_dogpixel_1
leica_dogpixel_2













A questo punto, speriamo solo che l'operazione sia al 100% vera, perchè lo meriterebbe davvero.
postato da: mwhite alle ore 14:15 | Link | commenti
categoria:ambient, guerrilla
venerdì, 12 settembre 2008
L'operazione ambient promossa da Leica che vedete qui sotto è originale, d'impatto e fa valere molto bene il suo punto. Ma in coda a tutto questo, è interessante come esempio di un'altra tendenza interessante, descritta ampiamente dalle Gatte (non perdetevi i loro consigli!!!!)che a loro volta si rifanno ad un report recentemente pubblicato da trendwatching. La tendenza si chiama on-off, cioè quando è l'online a cercare spazio e forme di espressione e di esperienza nell'online. Da sempre, l'avvento del digitale ha significato che le aziende reali andassero a cercarsi spazi virtuali nel web, prima con i siti e poi con tutta la gamma di soluzioni che ci troviamo a maneggiare ogni giorno. La nuova tendenza invece, vede verificarsi esattamente il contrario: l'online cerca nell'offline delle naturali declinazioni o integrazioni. Il caso Leica è divertente e al tempo stesso emblematico: per parlare di pixel e di risoluzione, questioni strettamente digitali, si è scelto di giocare nel reale, affidandosi ai mattoncini del Lego. Chapeau ;)

leica_dogpixel_1

leica_dogpixel_2






















leica_dogpixel_3
postato da: mwhite alle ore 17:38 | Link | commenti
categoria:entertainment, ambient
martedì, 01 luglio 2008
Sono passati poco più di 6 mesi dall’ultima apparizione in pubblico delle pecore nere di Chinò Sanpellegrino, che, proprio a Natale, si erano viste girare per i locali dell’aperitivo milanese e di diverse altre città italiane, accompagnate da distinti Babbo Natale elegantemente vestiti di nero. Evidentemente, le sperimentazioni genetiche con le pecore non sono una prerogativa tipicamente british e legate alla povera Dolly, perché da qualche settimana a questa parte, chi si fosse trovato a passare per Bologna, Roma Termini, Torino, o qualche aeroporto italiano, si sarà sicuramente imbattuto in un esemplare unico e inimitabile di gigapecora nera: una pecora nera gigante, alta quasi 4 metri che beve la sua lattina di Chinò. E’ questa l’ultima iniziativa di ambient non convenzionale realizzata da noi ragazzacci di Enfants Terribles per Chinò, con l’obiettivo di continuare a ribadire l’originalità del brand  e la sua distanza da tutto ciò che è normale e conformante. Un’operazione che va dritta all’equity della marca e si avvale di un’icona quale la pecora nera, simbolo incontrovertibile di diversità, per sottolineare in maniera iperbolica la propria natura di “Fuori dal coro”. L’operazione, che continuerà fino alla fine dell’estate, abbina all’installazione un’azione di guerrilla in versione “lite”, che anima la presenza della pecora con 2 pastori che la custodiscono affettuosamente e con un’attività di bluetooth marketing che distribuisce un divertente contenuto multimediale. L’operazione nasce nel segno di una continuità strategica con quanto fatto finora per un brand, Chinò, che ha scelto di fare della non convenzionalità (strategica, creativa e media) una vera e propria strategia di posizionamento e prosegue il percorso intrapreso l’anno scorso con le cannucce giganti nelle fontane e che continuerà ancora per il resto dell’estate con un’altra operazione di ambient e guerrilla dedicata a chi va in vacanza. Watch this space soon for more news.
Credits: ideazione e progettazione: enfants terribles; esecuzione sul territorio: G-com.
doublebblog gigapecora chinò a roma termini photoset doublebblog gigapecora chinò a roma termini photoset
postato da: valerioblog alle ore 19:42 | Link | commenti (3)
categoria:ambient, guerrilla, chinò
venerdì, 11 gennaio 2008
Giusto prima di Natale, si rifletteva in queste pagine sul concetto di consistency vs coherence e tra le varie cose mi era capitato di porre l’accento su come la comunicazione di Sony Bravia fosse fortemente guidata dal mezzo televisivo inducendo tutti gli altri media a “declinare” il concept creativo.

Devo in parte ricredermi, nel senso che mi sono imbattuto in due progetti particolarmente interessanti, ancorché forse collaterali alla campagna, ma dove si può rilevare un interessante esempio e applicazione del concetto di media neutral idea, ancorché in mercati diversi, Giappone, UK-Londra e Germania-Berlino, ma dove si esce dal format televisivo per aggiungere qualcosa di fortemente originale ma consistente con il posizionamento di “colour like no other”.

Il primo esempio viene dal Giappone e lo trovo personalmente gigantico nel tipo di esperienza che viene offerta al consumatore: immaginatevi di poter decidere istantaneamente di poter cambiare il colore di un grattacielo, di scegliere esattamente il colore che più vi piace tra 16 milioni di colori e infine di vederlo accadere in diretta. Sì, esattamente live ☺ Questo è il caso di livewallproject, dove la sede Sony nel quartiere Ginza di Tokyo per un periodo è diventata esattamente un livewall da colorare a piacere.

Il secondo esempio è più semplice rispetto a questo, interessante dal punto di vista delle media relations, della blogosfera e del networking reale. Le colour rooms sono 2 location su Londra e Berlino completamente realizzate con i colori e la tecnologia Bravia per portare in vita il prodotto e il brand e a disposizione del pubblico come location per eventi e manifestazioni.
postato da: valerioblog alle ore 08:57 | Link | commenti
categoria:media, advertising, ambient
mercoledì, 21 novembre 2007
regent-street-blue-and-pink-lightsOggi sarò impegnato con l'ultima lezione al master SBS per tutta la giornata. In attesa di condividere le mie riflessioni su Berlino, dove sono stato lo scorso weekend e di rilanciare alcuni temi interessanti su cui ho avuto modo di aprire nuove riflessioni recentemente (engagement TV e brand consistency vs coherence), speriamo già dalla prossima settimana, vi lascio a questa idea veramente innovativa e di grande impatto. 


In occasione della prossima apertura del proprio flagship store in Regent Street a Londra, Nokia e Wieden + Kennedy illuminano una delle vie più importanti della città con un’installazione che di fatto sostituirà le famose luminarie natalizie di questa strada.

Il progetto è veramente interessante, soprattutto perché le installazioni luminose di cui parlo, si dice, ma è molto probabile, che siano interattive, ovvero che cambino di forma e colore a seconda di 2 circostanze:

1.    del traffico pedonale che si muove sotto le luminarie stesse;
2.    degli input che riceveranno da una postazione interattiva posta all’interno del nuovo store, prossimo all’apertura.

L’intera operazione è stata lanciata 2 giorni fa. Avevo già parlato a suo tempo del fatto che W+K fosse riuscita ad aggiudicarsi un cliente globale della stazza di Nokia. Adesso iniziamo a vedere i primi frutti, e non è un caso che il primo progetto non sia affatto di advertising nel senso più tradizionale. Un segnale forse di una svolta a conferma di come il mondo della comunicazione stia cambiando? Io credo di sì e, se fossi un’azienda, anche italiana, non aspetterei un minuto di più per capire come concretamente la mia comunicazione e il mio marketing, a partire dal prodotto si possano adeguare e contestualizzare al cambiamento in corso.

Concludo con un sorriso di solidarietà e con un pizzico di invidia, pensando alle innumerevoli tribolazioni soprattutto burocratiche che assieme ad enfants terribles abbiamo dovuto passare per riuscire a realizzare il progetto delle fontane per Chinò: non oso pensare infatti cosa abbia significato in termini di tempo, permessi e soprattutto (sono più che convinto) soldi, poter realizzare un’operazione simile su Regent Street.

Per saperne di più, qui ne parla Creative Review  e qui direttamente il blog di w+k

regent-street-bright-pink-lights
postato da: mwhite alle ore 23:37 | Link | commenti
categoria:london, ambient, interactive
lunedì, 23 luglio 2007
PICT1017Ebbene sì, uno dei colpevoli della latitanza e incostanza di questo blog è proprio lui: Chinò San Pellegrino. Come forse vi ricorderete, da un paio di mesi Enfants Terribles è diventata l’agenzia di comunicazione di Chinò e siamo subito entrati nella parte, mettendo le basi per un percorso di comunicazione non convenzionale, o, per dirla alla Chinò, il più possibile “Fuori dal coro”.

Il progetto, nel suo primo atto, è partito alcune settimane fa con un’operazione di guerrilla e ambient, che comprende  stickering e arredo urbano.



Una cannuccia di 4 metri, posizionata all'interno delle fontane di alcune delle principali città italiane, è l’icona di tutta la prima fase dell’operazione. Stiamo infatti invadendo l'Italia con insolite cannucce, che continuano ad apparire nei contesti più strani e disparati, diventando una sorta di vero e proprio nuovo arredo urbano.

Fontana Torino

























Più di una sono ormai le città italiane arredate dall'insolita operazione...


postato da: valerioblog alle ore 07:25 | Link | commenti (2)
categoria:ambient, enfants terribles, guerrilla
mercoledì, 02 maggio 2007
Interessante esempio di come un prodotto/brand che diamo tutti per morto riesca a stupirci ancora con un'operazione di ambient così contemporanea e rilevante per il target!

polaroidCannes contender?

Agency: Santa Clara, São Paulo, Brazil
Creative Director: Fernando Campos
Art Director: Kika Botto
Copywriter: Mariana Borga
Photographer: Geison Genga
postato da: mwhite alle ore 06:25 | Link | commenti (1)
categoria:ambient
venerdì, 19 gennaio 2007
un'altra trovata carina di Axe: una guerrilla semplice ma sempre spot-on. Non sono riuscito a risalire al Paese e all'agenzia, nè a quando è uscita. Se qualcuno ha delle dritte...

axe
postato da: mwhite alle ore 09:07 | Link | commenti (1)
categoria:ambient, guerrilla
venerdì, 24 novembre 2006
B -Batavus! B C
Anche la BBC si apre alla comunicazione non-convenzionale, e lo fa con lo stile e l’intelligenza che da sempre le appartiene. Una cosa che mi has sempre stupito di questa azienda infatti, fin dai tempi in cui vivevo a Londra, è il profondo carisma e rispetto che esercita nei confronti del suo pubblico, a differenza ad esempio della nostra RAI. Per gli inglesi è un’istituzione, è rispettata, è amata, ma soprattutto è qualità. Sarà il fatto che non hanno la pubblicità, sarà questa sorta di integralismo a difesa della propria integrità, ma, di fatto, per chi si chiedesse come hanno fatto gli inglesi a vivere per tanti anni, prima dell’arrivo della tv via cavo e di SkY, con solo 3-5 canali, la risposta è tutta lì: perché c’era e c’è la BBC. Non solo, ma perché la BBC non è semplicemente la tv di Stato, ma soprattutto perché la BBC è diventato nel tempo sinonimo di qualità intrinseca dei programmi, è bella e gradevole da seguire, è quella che molti chiamano la TV intelligente, e che oggi in Italia è accessibile solo tramite il satellite, a pagamento e dopo una lunga scanalata volta a selezionare le poche punte di eccellenza.

Ma torniamo al punto di partenza: nonostante la BBC sia una big corporation, nonostante abbia lottato e sofferto per farsi pagare il canone, nonostante sia un’istituzione e per molti versi un gigante, o anche un dinosauro, è incredibile come sia riuscita a sviluppare doti di rapidità, flessibilità e sensibilità al cambiamento che le hanno consentito nel tempo di crescere, preservarsi ed evolvere.

E così arriviamo a scoprire che oggi la BBC è pronta anche a gettarsi nel campo della comunicazione non convenzionale, della guerrilla, con un’operazione  che definirei “smart”, semplice e di grande lucidità al tempo stesso.

postato da: valerioblog alle ore 12:01 | Link | commenti
categoria:futuro, london, ambient, bbc , planning, consumer insight
mercoledì, 22 novembre 2006
Il caso vuole che nel giro di 48 ore sia incappato in alcune strane coincidenze che ruotano attorno allo stesso soggetto: il mitico post it. Una specie di pensiero laterale guidato dalla blogosfera, più che volutamente cercato.  I post it sono uno strano oggetto: ce li abbiamo sempre in mezzo, sulla scrivania, ma quando servono non ci sono mai. Un’idea tanto semplice da sembrare stupida, ma in realtà geniale. Prova ne sia che continua a resistere negli uffici di tutti nonostante l’avanzare del digitale (ma si sta attrezzando anche x questo). Sono una commodity? Forse. Un foglietto di carta giallo, senza valore, uno stacca e attacca copiato e ricopiato da tutti. Ma l’inconfondibile, l’unico originale cui tutti siamo affezionati e che si stacca e attacca con impressionante regolarità (attenzione però a non farli cadere, perché come per alcuni rotoli di scotch perde magicamente ogni suo effetto appiccicoso) è solo lui, il Post It della 3M. E così, dal Post It viene fuori uno spunto interessante per un post su doublebblog ;)
 
L’oggetto di questo post è molto semplice: 3 situazioni di utilizzo dei post it per comunicare. Ciascuno di essi con una propria originalità, semplicità, ragion d’essere.

Tutti però, intrinsecamente capaci di ricordarci che “lui” è tra noi, appiccicato a noi, e non intende lasciarci ;)
 
Questo video, ideato e prodotto da 2 designer francesi, è il “the next thing” dei Post It… animazione? Produzione?

post-it
Caricato da sabo-tage

via digg

postato da: valerioblog alle ore 17:50 | Link | commenti
categoria:internet, futuro, ambient, consumer generated content, brand experience