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giovedì, 18 ottobre 2007
382908824_bfe410eab1_mCi siamo. È arrivato il momento cruciale. Tipping point? Speriamo. Alcuni di voi già sapranno che in un aperitoffee prima dell’estate alcuni planner volenterosi, me compreso, si sono riuniti e impegnati a mettere giù un po’ di idee per far nascere un Account Planning Group italiano. È passato un po’ di tempo, ma qualcosa si è fatto e oggi è un giorno speciale. Sul blog dell’apgitalia ho postato un breve resoconto di quanto fatto e soprattutto i 2 documenti che sintetizzano e presentano la proposta: apg_whitepaper e apg_lancio. Vi lascio al post sorry-to-keep-you-waiting  sul blog apgitalia per saperne di più e iniziare a commentare e dibattere la cosa.


L’obiettivo è di aprire un confronto in grado di costruire l’associazione con il maggiore consenso possibile, partendo dalle proposte elaborate e in 2-3 settimane arrivare a far partire il progetto.

Il Doctor House direbbe “Idiots are fun. No wonder every village wants one.” Ambizioso diranno alcuni… utopistico e illusorio penseranno invece molti altri. Vedremo. Sicuramente è un parto difficile e sono particolarmente provato dal lavoro fatto finora. Ma sono anche un po’ emozionato e curioso di vedere come andrà a finire.

Il planning è il mondo a cui appartengo e il lavoro che mi piace fare, al di là delle battaglie, delle frustrazioni e degli scazzi quotidiani. È un po’ come inseguire quotidianamente qualcosa che non riesci mai completamente a catturare, ma senti che ci sei vicino. Sono convinto che valesse la pena prendersi il rischio di fare qualcosa di grande o comunque di provare a muovere le acque. Boh… saranno ancora gli effetti dell’alcool di mr white a rendermi così

Incrociate le dita anche x me.
postato da: valerioblog alle ore 11:43 | Link | commenti (2)
categoria:planning, apg , apgitalia
martedì, 17 ottobre 2006
big thinking pic.JPG… and the winner is: RUSSELL DAVIES.  Nei prossimi giorni vi darò un resoconto più approfondito sull’evento, che, devo dire, è stato eccezionale. Peccato che dall'Italia credo ci fossi solamente io. La buoa notizia è che il planner della più piccola agenzia italiana ad avere i planner fosse lì ad imparare, conoscere e creare relazioni. Nessuno con cui condividere riflessioni e commenti sul pezzo e soprattutto nessuno con cui riprendere in casa nostra molte delle provocazioni gettate dal palco. 21 personaggi di spessore veramente notevole hanno sfoggiato 15 minuti ciascuno di pensiero lucido e ispirante e grandi lezioni di tecniche di presentazione. non è un caso, che secondo me alla fine abbia vinto quello che più di tutti ha conquistato la folla. Comunque, grandi prove di intelletto e di personalità. Segnalo fin d'ora l'intervento di Jim Carroll, quello di Trevor Beattie e di Ivan Pollard. Molto coinvolgente anche la modalità di svolgimento della conferenza, che confesso fin d'ora potrebbe diventare modello e ispirazione di futuri eventi che abbiamo in mente in casa enfants terribles!


Sarà un caso, o forse il fatto che la conclusione della sua presentazione prevedesse un video con le foto dei planner che hanno fatto e stanno facendo la storia del planning e della pubblicità, di cui molti erano in sala, sulle note di "we're the champions" dei Queen, potrebbe aver giocato un ruolo importante nell'aggiudicazione della vittoria finale?

Purtroppo non ci saranno slide degli interventi, ma dovrebbe essere previsto un DVD della conferenza, ovviamente a pagamento, come il marketing in british style ben insegna. Intanto, per chi non ha la pazienza di aspettare, qui il link al post scritto da Russell come trasposizione della sua presentazione e soprattutto il link al blog creato appositamente per il post-mortem dell'evento. Da leggere anche questo.
postato da: valerioblog alle ore 18:55 | Link | commenti (1)
categoria:advertising, conferenze, london, planning, enfants terribles, apg
martedì, 03 ottobre 2006
cover testing to destructionMi piaceva l’idea di riservare uno spazio del blog ad una sorta di rubrica che parlasse di libri e così mi sono ispirato ai principi alla base del book crossing: la passione per la lettura e per i libri unitamente alla passione per la condivisione delle risorse e del sapere.

Pur consapevole che ciò che propongo in questo spazio è solo parente remoto del vero e puro book crossing, sono attratto dall’idea di attivare uno spazio che consenta di segnalare libri interessanti e di condividerli in rete, arrivando nel tempo a creare una sorta di biblioteca virtuale, dove il risultato finale sarà il contributo dei commenti e suggerimenti di tutti i partecipanti a questo blog.

L’idea, sicuramente ancora embrionale e da sgrezzare, prevede al momento la segnalazione ogni mese di un libro da me letto o recentemente acquistato per essere letto (quindi niente idee-regalo o libri che giacciono in panca per mesi). Contestualmente, chi legge il post potrà fare la sua segnalazione, commentare lo stesso libro se già letto e raccomandare una sua lettura preferita.


La prima uscita, parte da un libro-cult e immancabile per chiunque abbia a che fare con la comunicazione, il planning e la ricerca: Testing to Destruction – by Alan Hedges. (PS: continua a leggere per scaricarti il pdf del book)

postato da: valerioblog alle ore 18:40 | Link | commenti
categoria:book, book crossing, planning, saveyourears, kpis, ipa , apg , advertising research