Ci siamo. È arrivato il momento cruciale. Tipping point? Speriamo. Alcuni di voi già sapranno che in un aperitoffee prima dell’estate alcuni planner volenterosi, me compreso, si sono riuniti e impegnati a mettere giù un po’ di idee per far nascere un Account Planning Group italiano. È passato un po’ di tempo, ma qualcosa si è fatto e oggi è un giorno speciale. Sul blog dell’apgitalia ho postato un breve resoconto di quanto fatto e soprattutto i 2 documenti che sintetizzano e presentano la proposta: apg_whitepaper e apg_lancio. Vi lascio al post sorry-to-keep-you-waiting sul blog apgitalia per saperne di più e iniziare a commentare e dibattere la cosa.L’obiettivo è di aprire un confronto in grado di costruire l’associazione con il maggiore consenso possibile, partendo dalle proposte elaborate e in 2-3 settimane arrivare a far partire il progetto.
Il Doctor House direbbe “Idiots are fun. No wonder every village wants one.” Ambizioso diranno alcuni… utopistico e illusorio penseranno invece molti altri. Vedremo. Sicuramente è un parto difficile e sono particolarmente provato dal lavoro fatto finora. Ma sono anche un po’ emozionato e curioso di vedere come andrà a finire.
Il planning è il mondo a cui appartengo e il lavoro che mi piace fare, al di là delle battaglie, delle frustrazioni e degli scazzi quotidiani. È un po’ come inseguire quotidianamente qualcosa che non riesci mai completamente a catturare, ma senti che ci sei vicino. Sono convinto che valesse la pena prendersi il rischio di fare qualcosa di grande o comunque di provare a muovere le acque. Boh… saranno ancora gli effetti dell’alcool di mr white a rendermi così

Incrociate le dita anche x me.





… and the winner is: 
Mi piaceva l’idea di riservare uno spazio del blog ad una sorta di rubrica che parlasse di libri e così mi sono ispirato ai principi alla base del